Archivio mensile:agosto 2013

IL CORAGGIO

il coraggio

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http://www.youtube.com/watch?v=5qu57saQBH8

L’impegno di Tiziano Motti per la difesa dei diritti delle donne contro la violenza e i maltrattamenti.
http://www.europadeidiritti.it

L’attività di tutela e divulgazione dei diritti dei consumatori dell’IMCO

diritti consumatori

diritti consumatori

Secondo i dati del 9° quadro di valutazione dei consumatori europei, il Consumer Conditions Scoreboard, la maggioranza di essi non conosce i propri diritti.

Come sostiene anche l’onorevole del PPE Tiziano Motti, questo è dovuto principalmente alla scarsa informazione al riguardo; l’eurodeputato è membro dell’IMCO, la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, che coordina le norme e la libera circolazione delle merci nel mercato unico dell’UE.

Gli obiettivi della Commissione sono descritti nell’Agenda europea dei consumatori, documento nel quale l’Unione europea raccoglie, innanzitutto, la sfida offerta dalla rivoluzione digitale.
Le nuove tecnologie da essa veicolate consentono la diffusione immediata e capillare delle notizie, e possono essere utilizzate per divulgare i diritti del cittadino; a tal proposito è indispensabile che sia rafforzata l’accessibilità di questi strumenti, affinché possano usufruirne anche i disabili e gli anziani.

La semplicità nel reperire informazioni rende allo stesso tempo complicato discriminare quelle utili da quelle che non lo sono; al momento di scegliere come comportarsi in caso di mancato riconoscimento dei propri diritti, purtroppo, la maggior parte dei cittadini si affida a canali come i siti web, che spesso sono poco affidabili.
La scarsa conoscenza delle regole caratterizza anche l’e-commerce, un settore in rapida crescita, in particolare per i prodotti provenienti dai paesi extra-europei. La Commissione per il mercato interno sta rafforzando e diffondendo le norme sugli acquisti online; secondo i dati raccolti risulta infatti che 7 europei su 10 non sanno come comportarsi se ricevono un prodotto che non hanno ordinato.

L’Agenda analizza altri settori chiave nella tutela del consumatore, quali i servizi finanziari, i viaggi e i trasporti, e l’energia.
Lo sviluppo delle tecnologie nel settore finanziario ha condotto alla diffusione dei servizi bancari a domicilio, che semplificano la vita ai cittadini, ma verso i quali si nutre molta diffidenza; quello finanziario è un mercato nel quale c’è poca trasparenza, e necessita di leggi più chiare.
La liberalizzazione nei trasporti ha accresciuto la concorrenza, offrendo molteplici possibilità di scelta al viaggiatore, senza garantirne, però, la sicurezza. Per tutelare concretamente il passeggero si deve operare per eliminare le pratiche sleali e le irregolarità.
Per quanto concerne il settore dell’energia, anche in questo caso la liberalizzazione ha migliorato la vita dei consumatori, dando loro la possibilità di scegliere il proprio gestore. Solo poche persone riescono, però, ad usufruire concretamente di questo vantaggio: la misurazione e individuazione dei consumi effettivi, è un’operazione complessa.
I cittadini europei hanno, inoltre, una ridotta conoscenza delle misure di efficienza energetica e delle energie rinnovabili.

Il settore più importante in una politica dei diritti del consumatore è quello relativo alla sicurezza dei prodotti, dei servizi e degli alimenti.
Un fenomeno preoccupante, al riguardo, è la mondializzazione della catena di produzione; l’85% dei giocattoli, ad esempio, è prodotto in Cina. La mondializzazione abbatte notevolmente i costi, un fattore determinante in tempi di crisi economica, aumentando, però, i rischi.
Il rischio più grave è, attualmente, quello alimentare; l’Unione europea sta potenziando i controlli e le norme in questa direzione, ma c’è ancora molta strada da fare.
Per rendere davvero sicuro il mercato unico occorre la cooperazione delle autorità nazionali e delle forze dell’ordine, all’interno e all’esterno dell’UE, in un processo che deve coinvolgere i consumatori e i produttori di ogni singolo Stato membro.

Creme solari: attenzione alle sostanze tossiche

protezione creme solari

protezione creme solari

È recentemente entrato in vigore il nuovo regolamento dell’Unione europea sui cosmetici, tra i quali sono comprese anche le creme solari. Il rafforzamento della tutela dei consumatori nell’acquisto ed utilizzo dei prodotti cosmetici è molto importante, vista la loro diffusione e le scarse informazioni relative alle sostanze in essi contenuti.
Un cambiamento in tal senso era stato già introdotto qualche anno fa, quando la Commissione europea ha gettato le basi per norme più severe riguardo alle etichette dei cosmetici.

Come spiega l’onorevole Tiziano Motti, durante una puntata della trasmissione “Vivere meglio”, i prodotti solari definiti “a protezione totale” non dovrebbero essere venduti, in quanto riportano un’informazione non veritiera. Motti sottolinea che è impossibile garantire un così elevato livello di protezione, pertanto le aziende dovrebbero invece utilizzare la corretta dicitura “ad alta protezione”.

La creme attualmente in vendita sono in linea con la Raccomandazione della Commissione appena citata – che prevede, tra l’altro, di indicare l’eventuale presenza di filtri che proteggono dai raggi UVA, più dannosi degli UVB perché penetrano in profondità -, ma non con il nuovo Regolamento. Nell’acquisto di un prodotto solare occorre, quindi, scegliere con attenzione, verificando autonomamente che sia un prodotto sicuro e a norma.
Per quanto concerne i metodi di produzione, nei paesi dell’UE vige il divieto di vendita e importazione di cosmetici prodotti da aziende che utilizzano la sperimentazione animale, una pratica disumana che viene utilizzata frequentemente, anche da marchi che si dichiarano cruelty-free. Il divieto tutela anche i diritti degli animali, ai quali può essere evitato questo trattamento scegliendo metodi di testing alternativi, promossi dallo stesso Regolamento.

Le nuove norme prevedono anche una semplificazione nelle indicazioni delle etichette di cosmetici e creme solari. Esse, oltre ad essere scritte in caratteri troppo piccoli, sono incomprensibili per il consumatore medio, che non conosce le denominazioni chimiche di molti ingredienti contenuti nei prodotti. Le nuove etichette dovranno, quindi, riportare in modo chiaro e comprensibile gli ingredienti del cosmetico, la data di scadenza, le precauzioni nell’uso, il paese di importazione e il nome del responsabile del prodotto.

Sono stati, inoltre, eliminati dalle creme solari numerosi conservanti, coloranti, filtri UV e sostanze Cmr, ovvero quelle mutagene, cancerogene o che causano infertilità.
Sono previsti controlli più severi anche per quanto concerne l’impiego di nanomateriali – sostanze di dimensioni inferiori ai 100 nanometri, e per questo facilmente assimilabili dalla pelle –, che è limitato nei cosmetici anti-aging, ma molto comune nelle creme solari.
Si tratta di sostanze tossiche come il biossido di titanio e l’ossido di zinco. Il biossido di titanio, utilizzato anche come additivo alimentare, viene impiegato come filtro che protegge dai raggi UVA, in quanto è molto efficace; la sua capacità di penetrare in profondità e di persistere nei tessuti, però, lo rende altamente tossico e cancerogeno.
Per quanto riguarda l’altra sostanza incriminata, ovvero l’ossido di zinco, è anch’esso dotato di un ottimo potere di filtraggio del sole, ma comporta il terribile effetto di deteriorare le cellule; infatti, le nanoparticelle di questa sostanza assorbono i raggi UV efficientemente, ma nel loro compito rilasciano anche elettroni, i quali producono radicali liberi, che parassitano altre molecole, danneggiandole.