Sigarette elettroniche e pubblicità ingannevole

La recente interrogazione parlamentare avente come tema centrale la veridicità delle affermazioni fatte da alcuni spot pubblicitari sulle sigarette elettroniche e sull’effettiva efficacia di questi dispositivi per quanto concerne lo smettere di fumare, porta gli stessi al centro del dibattito politico europeo e di quello dei cittadini.
In attesa di una normativa europea inerente all’uso di tali dispositivi, che possa inoltre certificarne la presunta atossicità, riportiamo un articolo di Altroconsumo sullo spot FumOK, segnalato all’antitrust dalla stessa associazione in quanto accusato di veicolare un messaggio pubblicitario ingannevole.
La Comunità Europea dal 2005 ha infatti fissato una normativa relativa ai messaggi pubblicitari, i quali devono rispettare alcune specifiche regole per poter essere considerati onesti verso i consumatori.

Sigaretta elettronica FumOK: denunciamo la pubblicità ingannevole.

DENUNCIATO LO SPOT

“Smetti, smetti… con FumOk, anno nuovo vita nuova. E fumi ok dove ti pare, come un principe”. Lo dice, questo sì, un principe vero, Emanuele Filiberto di Savoia, testimonial della campagna pubblicitaria di una delle numerose sigarette elettroniche che stanno invadendo il mercato nell’ultimo periodo. Peccato che in questa battuta e in altre che seguono nello spot si affermino concetti che sono lungi dall’essere certi, inducendo il consumatore a credere in affermazioni non solo non confermate, ma su cui si nutrono ancora molti dubbi. Per questo, abbiamo segnalato la pubblicità di FumOk all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Fumi dove ti pare? Non proprio

Nello spot in questione, che tra l’altro si svolge in un ristorante, si insiste sul fatto che la sigaretta elettronica possa essere usata dappertutto in barba ai divieti previsti dalla legge antifumo. Sebbene la norma in questione non vieti espressamente l’uso della sigaretta elettronica nei locali pubblici, le due più grandi aziende di trasporto italiane, Alitalia e Trenitalia, e alcuni comuni – il primo è stato Lomazzo – stanno espressamente vietando l’uso di questi congegni nei propri locali (treni, aerei, ma anche scuole, asili e uffici pubblici). E molti bar e ristoranti chiedono alla loro clientela di rispettare comunque il divieto, per non rischiare di dare fastidio ai non fumatori anche solo con l’emissione del vapore (che spesso è aromatizzato). L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda comunque l’adozione delle stesse restrizioni usate per ridurre il fumo convenzionale, e la sua opinione non passerà inosservata.

Smetti? Tutto da dimostrare

Il messaggio generale che si vuole far arrivare al consumatore con questo spot è che passando alla sigaretta elettronica si può smettere di fumare e che usando la sigaretta elettronica FumOk si possono avere benefici per la salute “più benessere, più fiato”, mentre nulla di tutto ciò è ancora stato dimostrato in maniera certa. I dati sulla loro efficacia nell’indurre a smettere il fumo tradizionale sono ancora troppo scarsi per poter affermare che questi dispositivi sono la panacea al vizio del fumo, sebbene alcuni studi, soprattutto quelli condotti raccogliendo le testimonianze di su chi le ha usate, siano promettenti. E, sebbene siano certamente meno tossiche delle sigarette tradizionali, non sembrano essere completamente innocue.

http://www.altroconsumo.it/salute/nc/news/sigaretta-elettronica-fumok-denunciamo-la-pubblicita-ingannevole

Sul tema “sigarette elettroniche” si è espressa anche la Fondazione Veronesi , partner del progetto di comunicazione e utilità sociale Noi cittadini:

.             L’Istituto Superiore di Sanità afferma che le sigarette elettroniche contenenti nicotina “presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per i quali non si possono escludere effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i consumatori in giovane età”. L’Oms ritiene che sebbene i produttori vendano gli ENDS (Electronic Nicotine Delivery System) come dispositivi efficaci che aiutano a smettere di fumare, ad oggi non esiste evidenza scientifica sufficiente a stabilirne la sicurezza d’uso e l’efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo e andrebbero regolamentati come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti da tabacco”. In ogni caso il mio consiglio è di seguire le dovute precauzioni in particolare relativamente alla concentrazione di nicotina, alla presenza dei simboli di tossicità e alla necessità di tenere tali prodotti lontano dai bambini.

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3 pensieri su “Sigarette elettroniche e pubblicità ingannevole

  1. Stefania Nardone

    Mi pare esagerato parlare di pubblicità ingannevole. Io la pubblicità della fumok l’ho trovata divertente e simpatica. E poi davvero sto fumando dove mi pare, anche nei locali pubblici: basta solo avere un pò di buon senso!

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  2. Giulio Chieco

    Stavolta altroconsumo ha preso proprio una cantonata… non hanno nulla di meglio di cui occuparsi? La sigaretta fumok è un ottimo prodotto che io stesso uso personalmente. E’ anche vero che da quando la utilizzo ho più fiato e non sento il bisogno delle sigarette tradizionali. Che altro c’è da dire?

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  3. Anna

    La pubblicità non è ingannevole, basta gettare fango su questi prodotti! Ho utilizzato la fumok per mesi, ho recuperato fiato e risparmiato i soldi che prima spendevo dietro alle sigarette. Consigliata agli amici, qualcuno ha anche smesso proprio di fumare, il che vuol dire che funziona eccome…

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