L’informazione, primo passo per la tutela dei cittadini

La lotta per la tutela dei diritti dei cittadini riveste un’importanza fondamentale nell’attività politica di Tiziano Motti.
Il parlamentare europeo da anni si batte per questa causa, accogliendo le istanze dei singoli cittadini, tramite i vari canali comunicativi correlati all’associazione senza fini di lucro dai lui fondata: Europa dei diritti.
Per un certo periodo di tempo, Motti ha risposto alle domande che venivano poste all’associazione, partecipando alle trasmissioni Noi cittadini e Vivere meglio, e lo fa attualmente tramite il sito www.europadeidiritti.it , collegandosi al quale, si può inviare qualsiasi quesito riguardante i diritti del cittadino, e usufruire così, della consulenza gratuita di studi legali convenzionati dislocati in circa quaranta città d’Italia.
La scelta dell’eurodeputato di una “politica diretta” è coraggiosa e innovativa, e si distacca nettamente da quel “mostrare i muscoli” cui si assiste quotidianamente negli ambienti politici. Lungi dal perdere tempo in chiacchiere futili o nel cercare di accattivarsi la simpatia e l’interesse del pubblico, prendendo parte a intensi quanto sterili diverbi coi colleghi, utilizza volentieri la sua immagine e la sua visibilità per portare un concreto aiuto alle persone, senza per questo cadere in atteggiamenti demagogici.

Il modello proposto da Motti somiglia dunque più alla politica dell’agorà, quella fatta di partecipazione e responsabilità del singolo.
Per l’europarlamentare, la partecipazione politica si esplicita tramite l’informazione e, appunto, la raccolta delle singole istanze (che spesso rappresentano l’opinione inespressa di molti), che si accompagnano a un confronto diretto, scevro da formalismi e timori reverenziali.
L’interesse decennale dell’eurodeputato per le tematiche sociali, uno dei pilastri portanti dell’edificio “politica”, testimonia l’importanza che attribuisce al cittadino, ai suoi diritti e al suo potenziale ruolo attivo nella società in cui vive.

Le guide dedicate ai servizi al cittadino, www.guidadelcittadino.it, sono  l’espressione compiuta del suo intenso lavoro a contatto diretto con le persone.
Dimostrano, infatti, il suo concreto impegno nel coinvolgimento del singolo alla partecipazione politica e sociale, che avviene prima di tutto tramite l’informazione, seguendo la logica secondo la quale, se qualcuno ha un diritto ma non ne è a conoscenza è come se non lo avesse.
L’individuo dell’ideale società di Motti è quindi consapevole dei suoi diritti di cittadino, in un’ottica in cui, solo con la conoscenza di ciò che è possibile fare, si può creare il nuovo.

La crescente e diffusa disillusione per la politica attuale si manifesta, invece, nel singolo come sensazione di impotenza. L’individuo, abbandonato e deluso dalle istituzioni, resta immobile davanti a un muro di ingiustizia e ostacoli alla propria libertà e felicità, le cui uniche vie di fuga gli paiono quella della rabbia e della lamentela.
La visione proposta da Motti, esplicitata nella pubblicazione delle guide, comprende, invece, molteplici possibilità: la possibilità di conoscere di quali sgravi fiscali può usufruire un’impresa, ad esempio, oppure quella di poter beneficiare di molteplici servizi, dei quali spesso non si viene informati.

Non è certo un caso che l’eurodeputato punti all’informazione. Per rispondere alle critiche sul suo presunto tornaconto personale nella diffusione delle guide stesse, si può dire che egli ha semplicemente colmato un vuoto di comunicazione operativa tra istituzioni e privati. Pertanto, se ha “approfittato” della situazione, lo ha fatto in questo senso: ha intravisto la possibilità di creare qualcosa di utilità pubblica, alla quale egli teneva in modo particolare, e fama e visibilità sono state una naturale conseguenza.
Mettendo da parte l’inflazionato tema delle critiche a Motti, tutti possono effettivamente verificare quanto la  possibilità concreta di ottenere informazioni su leggi e servizi sia una tutela per il cittadino, nonché garanzia di trasparenza per chi le fornisce.
In questo modo, inoltre, il singolo è automaticamente messo nella condizione di agire, perché può farsi ora un’opinione basata sulla completa conoscenza dei fatti. A questo punto, sta a lui decidere se continuare ad essere eterno spettatore, passivo, o prendere le redini della sua cittadinanza attiva.
La diffusione dell’informazione si profila quindi come condizione necessaria e sufficiente a garantire i diritti del cittadino, specie se è veicolata in modo semplice e diretto, qualità che caratterizzano l’intensa attività comunicativa e sociale di Tiziano Motti.

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